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Abito da qualche parte su questa minuscola sfera nuvolosa. In un pezzo di terra e rocce a forma di stivale, dove l'abitante medio è il furbetto che si lamenta se gli altri fanno i furbetti.

Migrazione Linux con Zero Downtime

Migrazione Linux con Zero Downtime
Mar
15
  • Posted by: Mc128k
  • Date: 2014-03-15
  • In:  Guide
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Finalmente, dopo infiniti tentativi, ore di sonno irrimediabilmente perdute e una decina di episodi di Trance Nation, sono riuscito a migrare il mio server Linux in una VM di Xen senza perdere nulla.

 

Non che sia utile saperlo, ma ho appena speso un sacco di stipendi per un server nuovo da tenermi in casa, un DELL PowerEdge R520 che consuma un quinto di quello che avevo prima, e va quattro volte più veloce. Il rack che tengo giorno e notte acceso in camera mia è diventato più silenzioso e stabile. Buon per me, buon per tutti; meno soldi in bollette. Purtroppo migrare il vecchio catorcio non è stato un lavoro immediato.

 

La migrazione P2V è per il 60% composta da magia oscura, e per il resto da fortuna; spesso nascono problemi che non si sarebbero mai immaginati e tenere un piano B diventa necessario in ogni caso. Oltre al backup, ovvio.

 

Principalmente la mia ricetta per la migrazione è composta da rsync e dd, due strumenti che qualunque appassionato del pinguino dovrebbe conoscere, uniti possono copiare bootloader, partizione di boot e dati dentro i volumi LVM. Essendo rsync uno strumento che agisce sui files, il metodo diventa ideale se si vuole migrare il tutto su un disco di capacità diversa, senza stare a ridimensionare il filesystem (operazione lunga, laboriosa, pericolosa).

 

Tengo le istruzioni sul mio wiki a questo indirizzo.

Spero che possano facilitare la vita a chi come me è alle prese con un server da spostare in meno tempo possibile. Questo sito è la prova vivente che ha funzionato.

 

p.s.: lo so, si dice GNU/Linux, ma preferisco dire solo Linux per fare arrabbiare gli sclerotici.

 

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